Focus
Cosa significa Educazione Inclusiva?
Secondo gli ultimi preoccupanti dati di UNICEF 1 bambino su 5 in età scolare non riesce ad accedere all’istruzione– un bambino povero ha 5 possibilità in più di essere escluso rispetto ad uno ricco- nelle zone di guerra più di 27 milioni di bambini e bambine non vanno a scuola.
Per non parlare dei dati desolanti sulla disparità di genere: 132 milioni tra bambine e ragazze non vanno a scuola, ciò oltre che gravare su tutte le donne del pianeta, aumenta la violenza di genere, i soprusi, le pratiche dannose e il divario tra uomini e donne; alimentando così una cultura maschilista stereotipata e aggressiva.
Pertanto è sempre più importante attivarsi per garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa; traguardo appartenente ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile identificati dalla comunità internazionale per migliorare le condizioni di vita dell’umanità.
Detto ciò cosa si intende per educazione inclusiva?
Tra le definizioni esistenti si possono estrapolare alcuni concetti chiave: significa prima di tutto comprendere ed incoraggiare ogni bambino e ogni bambina ad essere differente celebrando le diversità. Garantire pari opportunità per ognuno a partire dalla provenienza, sesso, condizioni economiche, sociali, fisiche e psicologiche affinchè sia possibile raggiungere un’uguaglianza reale.
In poche parole significa costruire una comunità globale dove nessuno venga lasciato indietro.
La scuola ha una doppia faccia: è un antidoto alle difficoltà ma è anche lo specchio della società.
Dalle notizie raccolte da Enti No Profit e Fondazioni che si occupano di salvaguardia dei diritti dell’infanzia emerge che esiste un’allarmante correlazione tra la crescita del lavoro minorile e la crisi legata al Covid.
Secondo uno degli ultimi rapporti di Save The Children la chiusura delle scuole in risposta all’emergenza sanitaria ha causato l’abbandono scolastico di 1,6 miliardi di bambini e bambine; attualmente chi ha dovuto rinunciare alla propria educazione sono 1,2 miliardi di studenti.
Quali sono le cause?
Supportare i genitori rimasti disoccupati, la mancanza di mezzi adatti ad affrontare la didattica a distanza, la carenza di opportunità che li ha resi più vulnerabili e quindi più soggetti al reclutamento.
Pertanto diventa sempre più evidente, soprattutto in questa fase di crisi economica e sociale, l’importanza di un’istruzione per tutti e di tutti: accessibile e inclusiva.