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Il progetto dei Convitti è stato fortemente voluto da Padre Silvano soprattutto per dare la possibilità ai bambini e alla bambine di etnia pigmea di avere una vita dignitosa e serena come ospiti del Convitto

Fino a tre anni fa il Convitto ospitava 55 bambini circa, l’anno successivo 105, nel 2019-2020 Padre Silvano ha ospitato 75 bambini.

I risultati dei bambini pigmei sono stati straordinari: gli insegnanti sono molto attivi e propositivi, il che porta i bambini e le bambine del Convitto a ottenere risultati molto elevati. Inoltre vanno a scuola a stomaco pieno e, vivendo in un luogo di pace senza conflitti, conducono una vita piena e felice.
Le famiglie pigmee sono molto grate a Padre Silvano per la grande opportunità che sta dando ai loro figli: per la possibilità di avere un futuro differente.

Empowering girls- un convitto per bambine pigmee

Il desiderio di “Mupe” è sempre stato quello di costruire un Convitto per le bambine pigmee, in modo da dare pari opportunità a maschi e femmine e appianare le disparità di genere in campo educativo.
Il sogno di Padre Silvano si è avverato quando ha inaugurato il Convitto per Bambine Pigmee “ Mamma Bakhita”- il quale prende il nome da una Santa Suora Canossiana nata in Sudan fatta schiava e, una volta liberata, diventata religiosa e compaesana di Padre Silvana a Schio. Il Convitto inizialmente ospitava 22 bambine, le quali hanno da subito visto un notevole cambiamento positivo nelle loro vite.

La struttura è stata richiesta a gran voce anche dalle famiglie delle bambine che frequentano la scuola, le quali da tempo pregavano Padre Silvano di fare entrate le loro figlie nel Convitto.

I due convitti sono su due colline una di fronte all’altra.
Le bambine e i bambini vanno a scuola assieme nelle due scuole elementari che Padre Silvano ha restaurato da poco tempo

La giornata tipo

La maggior parte degli, bambini e bambine vengono a piedi da oltre 70 chilometri. Li percorrono preceduti da una moto che porta il necessario per l’alimentazione, di modo che alla sera quando arrivano alla meta prestabilita trovano il la cena pronta. In caso di necessità la moto ritorna indietro per recuperare i più deboli.

I bambini e le bambine si alzano al mattino presto, fanno colazione, vanno a scuola cantando e in fila. Tornano alle tredici. Pranzano. Fanno ricreazione e nel pomeriggio due volte alla settimana hanno scuola di revisione, due volte a settimana fanno sport e altre due piccoli lavoretti, studiano, cenano e si preparano al riposo.

Ho anche qualche gioco, ma pochi- racconta Padre Silvano- Un calcetto, corde per bambine. Per fortuna abbiamo una grande campo da calcio…e poi, abbiamo soprattutto la foresta dietro le spalle…E’ il loro mondo- conclude

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