NEWSLETTER #3
Facciamo la nostra parte
Diritto all’istruzione
Una lotta che continua ancora oggi.
Secondo We World Index, Save The Children, Unicef e le più grandi associazioni umanitarie è evidente che in Italia e nel mondo il prezzo della pandemia è stato pagato di più da donne e bambini. In un pianeta in estrema difficoltà, schiacciato sempre di più dai cambiamenti climatici, le persone che avranno bisogno di aiuti umanitari continueranno ad aumentare.
Il World Index presume che nel 2030 saranno 50 milioni in più rispetto ad oggi.
In questo quadro 435 milioni di ragazze e donne saranno sotto la soglia di povertà, questo perché il cambiamento climatico non impatta allo stesso modo su tutte le categorie.
Quelle meno tutelate, meno considerate e le più emarginate (a livello sociale ed economico) ne subiscono maggiormente gli effetti negativi. È una forbice che continua ad allargarsi e a creare disuguaglianze sempre più irreparabili.
Perché le donne?
Le aree più danneggiate dal cambiamento climatico, quindi più aride, povere, violente e carenti di risorse vedono le donne sacrificare il proprio lavoro, la loro salute, la propria vita poiché devono ricorrere a qualsiasi escamotage per di rimanere in vita.
Inoltre le donne profughe sono più esposte ai pericoli come sfruttamento, violenza fisica, abusi. Allo stesso modo sono costrette ad abbandonare gli studi per aiutare la famiglia.
Empowering girl of ‘Nduje- La Storia di Padre Silvano
Diventa, quindi, sempre più necessario raccontare le storie dei nostri Schoolheroes, punti di riferimento di tanti e tante, storie di ragazze, ragazzi, donne e uomini che hanno saputo fare la differenza affinchè nessuno venga lasciato indietro.
Oggi parliamo di Padre Silvano Ruardo chiamato “Mupe, il quale in Congo
garantisce il diritto allo studio a bambine e bambini pigmei, che altrimenti non avrebbero accesso all’istruzione.
Padre Silvano Ruaro, a Nduje, piccolo villaggio nella foresta dell’est del Congo è un’istituzione: si trova in Africa centrale dagli anni ’70 lavorando lì dal triplo del tempo rispetto al suo predecessore Longo, l’emblema dell’essere missionario.
“Mupe” ha passato 35 anni tra la cittadina di Mambasa, dove è intervenuto fin da subito organizzando aiuti umanitari in collaborazione con l’ONU, in seguito a guerriglie e saccheggi raccogliendo più di 30.000 profughi; e nel villaggio di Nduje, dove ha svolto il suo apostolato fino alla fine degli anni ’80 e dove è tornato qualche anno fa per coronare il suo sogno
Da tre anni Padre Silvano accoglie a Nduje nel Convitto “Padre Bernardo Longo” e nel Convitto “Mamma Bakhita” bambini e bambine Pigmei abitanti della foresta affinché frequentino le scuole elementari.
Senza questi Convitti, nel quale non solo vengono istruiti, ma vestiti, nutriti e curati non avrebbero accesso ad una scolarizzazione
Lo scopo dei volontari è quello di far sì che le bambine e i bambini pigmei, spesso considerati dalla popolazione locale “inferiori”, prendano coscienza della propria dignità in quanto esseri umani, del rispetto reciproco tra etnie differenti e dei loro diritti.
Recent News
Focus
Lotta alle microplastiche
Ma cosa sono queste microplastiche?
Si definiscono tali i minuscoli pezzi di materiale plastico che generalmente hanno una dimensione minore o uguale a 5mm e si possono classificare come primarie, ovvero rilasciate direttamente nell’ambiente in piccole particelle, e secondarie, formate dalla degradazione di oggetti in plastica più grandi come sacchetti, bottiglie o imballaggi.
Perchè sono così pericolose?
il mare dalla plastica” del 2018 emergono dati interessanti (e preoccupanti!). Vediamo allora un po’ di numeri per rendere l’idea:
- Il 95% dei rifiuti nel Mediterraneo è composto da plastica.
- Nei mari europei sono state contate tra le 70 e le 130mila tonnellate di microplastiche.
- Sono più di 134 le specie marine che sono vittime di indigestione nel Mare nostrum.
- Il 90% degli uccelli marini ha nello stomaco frammenti di plastica.
- Il 18% dei tonni e dei pesci spada ha microparticelle di plastica nello stomaco.
- All’interno dell’intestino la plastica rilascia contaminanti in percentuali maggiori, fino a 30 volte in più di quanto non succeda in acqua
Il problema non riguarda solo il mare ma ci tocca anche più da vicino. Anche le acque dolci non sono al sicuro nonostante la maggior parte degli studi si concentrino sui mari. Ecco quanto emerge dallo “Studio sulla presenza di microplastiche nel lago Ceresio” svoltosi nel 2018:
- Nonostante la presenza di alcuni depuratori all’avanguardia, le acque del Ceresio sono contaminate.
- Il polipropilene è il secondo tipo di plastica più diffuso.
- Le percentuali di microplastica nel lago di Lugano sono simili a quelle degli oceani.
La plastica può essere potenzialmente dannosa se ingerita anche per l’uomo. Può infatti causare lesioni infiammatorie, stress ossidativo, e probabilmente cancerogenicità e mutagenicità.
In conclusione, è buona pratica essere a conoscenza di tutto ciò per cercare di contrastare almeno in parte la loro diffusione.
Da qui nasce l’impegno di Geomag per contrastare questa dispersione.
Gli accorgimenti che finora sono state adottati a livello di processo produttivo sono i seguenti:
- maneggiare con cura i contenitori di pellet
- pulire immediatamente in caso di rottura di uno di questi contenitori
- aspirare eventuali residui prodotti durante la lavorazione
E ovviamente, ridurre la domanda di plastica attraverso l’utilizzo di plastiche riciclate!
Novità
Arrivano i primi commenti sul nuovo mechanics
Il nuovo Mechanics è sul mercato da qualche mese e iniziamo a ricevere le prime recensioni attraverso Amazon, che ci lasciano molto contenti e fieri dei miglioramenti che sono stati apportati.
Del prodotto viene particolarmente apprezzata la qualità e la lavorazione, le istruzioni di facile comprensione, ma anche le sue capacità educative e la sua capacità di stimolare creatività e fantasia.
Infine, è stata notata ed apprezzata la cura riservata all’ambiente.
Di seguito vi riportiamo alcuni dei commenti letti:
“Ho particolarmente apprezzato la cura riservata all’ambiente dato che la plastica utilizzata è riciclata per un buon 80% e per il 70% l’imballaggio.”
“La lavorazione e il materiale sono di prima classe e promettono un divertimento duraturo.
L’immaginazione è stimolata e quindi non ci si annoia a giocarci.”
“Qualità eccellente, ben fatta, molte opzioni di gioco, siamo molto soddisfatti.”
“Il set è semplicemente fantastico, promuove le capacità motorie, la coordinazione occhio-mano, la comprensione delle relazioni spazio-posizione e molto altro ancora. Inoltre, aiuta a riconoscere e comprendere alcune leggi fisiche.”
“La qualità e la lavorazione sono altrettanto buone. Tutte le singole parti sono realizzate in modo impeccabile e si adattano perfettamente.
Le istruzioni sono anche splendidamente progettate e illustrate. Ogni passo è ben descritto e facile da capire per i bambini.”
“Mai deluso da geomag, la massima qualità consente ai bambini di sviluppare la loro immaginazione e la loro mente scientifica, questa gamma per i più grandi è più scientifica, ma molto buona.”
“Gioco molto bello e di qualità. Oltre ad essere un gioco educativo è anche sostenibile in quanto realizzato con plastica riciclata al 100%.”
“Un prodotto piacevole e divertente consigliato per bambini dagli 8 anni in su e che li introduce al rapporto causa/effetto del magnetismo. Ho particolarmente apprezzato la cura riservata all’ambiente dato che la plastica utilizzata è riciclata per il 76% e per un buon 70% l’imballaggio.
Un playset che sento di consigliare e che trovo dal rapporto qualità/prezzo corretto. Approvato!”